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Comunicato commissione paritetica - V giornata

Roma, 13 maggio 2004

La Commissione Paritetica presso l'ARAN si è riunita giovedì 13.05.04 per discutere i seguenti argomenti all'O.D.G.:

Per quanto riguarda l'area dei professionisti la maggior parte delle OO.SS. si è riportata alle conclusioni contenute negli atti di una precedente Commissione che aveva studiato in maniera approfondita l'argomento.
In particolare, sono stati individuati i requisiti professionali:

La UGL-Statali condivide la disciplina già elaborata dalla Commissione, ma rileva il suo dissenso sul parametro dell'effettivo svolgimento delle attività anche quando, in caso di mobilità, di riforma o di liquidazione di enti o amministrazioni, un lavoratore seppur proveniente da profilo "specialistico" transiti in altre amministrazioni dove, pur mantenendo il profilo di origine sia stato in realtà assegnato a compiti completamente diversi.
Infatti sarebbe un caso di esclusione dall'appartenenza all'area iniquo.

Per quanto riguarda la verifica dell'area della vice-dirigenza, si sono dichiarate favorevoli la Cisal, Cisal-Intesa, Confsal-Unsa, LFP.
Invece, R.d.B., CGIL e Cisl ritengono di difficile applicazione la normativa sulla vice-dirigenza, sia per le problematiche che scaturiscono dall'aspetto economico, sia per motivi legati al sistema classificatorio.
La Uil è nettamente contraria poiché ritiene a priori inconcepibile l'interferenza di una legge nell'ambito della contrattazione, che ormai ha struttura privatistica.

La UGL-Statali ritiene che la Commissione paritetica abbia il compito di verificare la disciplina dell'area della vice-dirigenza dettata dalla legge 145/02, che rappresenta una emanazione del processo di privatizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti della Pubblica Amministrazione.
Tale normativa, istituita dell'area della vice-dirigenza, ha definito già i requisiti soggettivi, includendo in tale area il personale dipendente laureato, appartenente alle posizioni C2 e C3 che abbia complessivamente maturato 5 anni di anzianità in dette posizioni o nelle corrispondenti qualifiche VIII e IX del precedente ordinamento.

In prima applicazione, le disposizioni di tale comma si applicano al personale non laureato, che in possesso degli altri requisiti richiesti, sia risultato vincitore di procedure concorsuali per l'accesso alla ex carriera direttiva o anche speciale.

Risulta pertanto chiaro che il legislatore ha voluto introdurre nel Comparto Ministeri l'Area Quadri, in analogia con il settore privato.

Una notevole novità ha rappresentato a questo proposito la sentenza del Tribunale del lavoro di Lodi in cui è stata riconosciuta l'aplicazione della L.190/85 (che ha introdotto la categoria dei Quadri nel sistema classificatorio del lavoro subordinato) anche ai rapporti di lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione.

Lo sviluppo professionale potrebbe essere il seguente:

Infine, l'introduzione dell'area della vice-dirigenza sarebbe la soluzione alle problematiche scaturite dai percorsi di riqualificazione per le posizioni C3, soprattutto per alcuni Ministeri come Economia e Giustizia, che hanno determinato una battuta di arresto di tutte le procedure di riqualificazione, impedendo a migliaia di lavoratori dipendenti uno sviluppo professionale.

Infatti, si potrebbero di nuovo avviare le procedure per i percorsi formativi e consentire a tutto il personale una progressione in avanti.